Archivi del mese giugno, 2011

L’ESTRATTO CONTO

L’estratto conto è un documento che viene periodicamente inviato a cura degli istituti bancari e società finanziarie presso le quali l’utente ha aperto un conto corrente.

Il documento contiene delle informazioni dettaglia circa tutte le movimentazioni finanziarie che hanno avuto luogo nell’arco di un periodo predefinito. Nel documento vengono riportate tutte le operazione che comportano un esborso di danaro, la data, l’entità dell’uscita e il nome del soggetto destinatario della transazione posta in essere. Di solito il titolare della bancomat esegue un pagamento il cui importo verrà in modo automatico e immediato addebitato sul proprio conto corrente bancario. A volte il contratto con la banca emittente può prevedere il pagamento rateale di tutti gli acquisti che sono stati eseguiti adoperando il bancomat e che verranno contemplati nell’estratto conto. Il pagamento rateale genera dei costi che scaturiscono dall’indebitamento e in questo caso, l’utente sarà tenuto a corrispondere una percentuale sulla somma adoperata per gli acquisti che si chiama tasso di interesse. In questo caso all’utente verrà inviato da parte dell’ente emittente un’estratto conto dove verranno addebitati anche gli interessi per le somme prese in prestito e che periodicamente verranno corrisposte in rate mensili.

Chiusura conto corrente

come-chiudere-conto-corrente-bancario

Il Decreto Bersani 223/2006 prevede che i possessori di conti correnti bancari possono interrompere il contratto in modo unilaterale a condizione che ci si trovi dinanzi ad un poter giustificato motivo che si conforme all’articolo 1341 del codice civile in materia contrattuale. Oltre ciò, bisogna dire è necessaria la presentazione di un comunicazione in forma scritta per qualsiasi tipo di variazione contrattuale o nel caso in cui si voglia rescindere il contratto o, nel caso di una richiesta di chiusura delconto corrente bancario. I Conti Correnti essendo oggetto di contratti di durata che non presentano alcun termine di scadenza, ma in ogni modo è possibile esercitare diritto recesso senza sostenere alcun costo per la chiusura e procedere di un conto per poi aprirne un altro contestualmente. Nella lettera dopo aver indicato l’oggetto che la richiesta di estinzione del conto e dopo aver inserito i vostri dati anagrafici ed i dati che fanno riferimento al vostro conto con il relativo numero indicate il motivo della cessazione del rapporto e infine dopo aver firmato la richiesta, allegate tutti i documenti necessari come il documento d’identità ed il codice fiscale.

… Spese secondarie conto corrente: ma quanto mi costi?

Nello scorsimageso post sono state rese note alcune tra le principali spese legate al conto corrente bancario. Adesso, in questo articolo, si procederà all’elenco delle altre voci di spesa che gravano sui correntisti che dovranno aprire il loro portafogli e corrispondere agli istituti di credito una bella sommetta periodica. Vediamo quali sono le altre spese:

  • spese annuali della carta (pago)bancomat: vi sono banche che le fanno pagare, altre no;
  • spese invio documentazione di trasparenza: richieste quando la banca invia le copie contabili delle operazioni eseguite o le communicazioni cd. “di trasparenza”;
  • spese di custodia titoli, se si possiede anche un conto-deposito titoli;
  • spese postali per invio di comunicazioni;
  • commissione di messa a disposizione del fido (CMD): calcolata in misura proporzionale all’ammontare di fido concesso; misura variabile, anche fino a 0,50% trimestrale – per dettaglio vedi condizioni di singole banche su relativi fogli informativi;
  • commissione di massimo scoperto (CMS): è legittima solo se il saldo del conto risulta a debito per un periodo continuativo pari o superiore a 30 gg e può essere calcolata entro i limiti di utilizzo del fido concesso – misura massima 0,50% trimestrale (Legge 2/2009);
  • commissioni extra fido o senza fido: commissione di scoperto di conto (CSC) che la banca può addebitare a seconda delle condizioni economiche del conto (vedi fogli informativi);
  • spese di estinzione definitiva del rapporto, cioè di chiusura del conto corrente: non sono più ammesse; verificare che la banca non le addebiti comunque in sede di chiusura definitiva del rapporto;
  • imposta di bollo sull’estratto conto: è in pratica una tassa di possesso del conto. Si pagano attualmente euro 34,20 all‘anno (dal 1.febbraio 2005), importo che può anche essere suddiviso in quote trimestrali (8,55 euro a trimestre). Attenzione: un’altra imposta di bollo si paga anche sul possesso di un eventuale “conto titoli” collegato!

Articolo tratto da: www.centroconsumatori.it

Spese conto corrente: cosa devono pagare i consumatori?

images Capire quanto costa un Conto Corrente Bancario è senza dubbio il problema più sentito per chi possiede o intende aprire un conto corrente.
Si ricorda brevemente che è sempre meglio concordare con la banca l‘apertura e le condizioni di un ”conto convenzionato“.

Se questo non fosse possibile, è fondamentale leggere tutte le clausole del contratto di conto corrente che contiene tutte le informazioni nececessarie per aver chiaro quale sarà il corrispettivo per ciascuna voce di spesa. I consumatori devono sapere quali voci graveranno sul loro budget annuale, quindi in questo primo post saranno elencate le spese principali che dovranno sopportare:

  • canone periodico o a forfait: può essere su base mensile oppure trimestrale oppure semestrale; può includere un certo numero di operazioni oppure un “numero di operazioni illimitate”;
  • spese di registrazione, per singola scrittura: a volte la banca offre un certo numero di operazioni “gratuite“, comprese o meno nel canone; oltre questo forfait, si paga un certo importo per operazione, (es. un euro per operazione);
  • spese (commissioni) per l‘esecuzione delle operazioni, es. spese per eseguire un bonifico, spese per prelevare con il bancomat o la carta di credito o per effettuare un pagamento POS, spese per eseguire il pagamento di un ordine permanente, di una domiciliazione di utenza, di una fattura, spese per l‘emissione di un assegno ecc…: variano da banca a banca;
  • spese di invio dell’estratto conto: l‘estratto può essere richiesto a mese, a trimestre, a semestre o anche una sola volta all‘anno;
  • spese di liquidazione o di chiusura periodica: vengono addebitate al cliente alla fine di ciascun anno solare o di ciascun periodo intermedio (trimestre) in cui sia avvenuto il conteggio di interessi e spese;

Per le spese secondarie, ma di eguale rilevanza, si rimanda ad un secondo post.

Articolo tratto da: www.centroconsumatori.it

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