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Chiudere un Conto Corrente Bancario

Quando si decide di cambiare servizio bancario perché quello offerto dall’istituto con cui avete rapporti contrattuale non soddisfa in pieno le vostre esigenze, è possibile eseguire l’operazione di chiusura del conto corrente bancario senza dover sostenere dei costi. Per fortuna, infatti, oggi le norme che disciplinano la materia tendono a tutelare di più il diritto del consumatore a scegliere il servizio che ritiene sia più favorevole ed in grado di soddisfare i propri bisogni. Pertanto, l’utente può optare per la chiusura del suo conto corrente bancario in qualunque momento senza dover incorrere ad alcuna penalità e senza dover sostenere dei costi che la chiusura potrebbe comportare.

Considerata la comodità e la rapidità delle operazioni che consentono di risparmiare molto tempo, ma anche del denaro, più utenti optano per la gestione del conto corrente sulla rete, svolgendo buona parte delle proprie operazioni finanziarie senza che vi sia la necessità di entrare in contatto con la filiale della banca di cui sono clienti.

Tale schema contrattuale del conto corrente bancario, che è un contratto di somministrazione di un servizio offerto dall’istituto bancario stesso in favore dell’utente-consumatore, rientra nel quadro dei contratti a tempo indeterminato o ad esecuzione periodica che sono esenti da ogni penalità e da spese di chiusura secondo quanto viene previsto dalla legge sulle liberalizzazioni economiche del decreto Bersani. Le spese che invece sono a carico del consumatore, sono quelle di gestione fino al momento dello scioglimento del rapporto contrattuale con la banca, gli eventuali interessi passivi che sono maturati fino al momento della chiusura del conto, se quest’ultimo era scoperto (vale a dire era in rosso), a carico dell’utente risulta anche il pagamento dell’imposta di bollo ed il servizio di ricezione periodica dell’estratto conto finale presso il domicilio dell’utente fino al momento dello scioglimento del rapporto contrattuale. Al momento della chiusura del conto corrente sarà necessario che l’utente prenda in considerazione alcuni importanti passaggi:

– Bisognare dare comunicazione per iscritto all’istituto bancario della chiusura del conto.

– Il conto non deve presentare un saldo negativo, in caso contrario l’utente dovrà provvedere ad eseguire le operazioni di versamento che consentano il raggiungimento del pareggio e la rimozione di un’eventuale scopertura, impegnandosi a corrispondere gli eventuali interessi passivi maturati fino al momento dello scioglimento del rapporto contrattuale con l’istituto bancario.

– L’utente si impegna a riconsegnare i libretti con gli assegni non adoperati, le carte di credito, le carte di debito o prepagate e le carte bancomat e tutti gli altri servizi accessori collegati al conto corrente.

I tempi di chiusura dipendono spesso dalla conclusione di diverse operazioni finanziarie che fanno riferimento al vostro conto corrente e che risultano ancora in attività. La banca ha, in ogni caso, il diritto di segnare a debito tutti i costi per la tenuta conto che vanno dal 1° gennaio fino al momento della chiusura del conto corrente. Ciò vale anche per quanto concerne i costi per l’inoltro dell’estratto conto finale con cui si rende noto il quadro delle operazioni che sono state eseguite dall’utente nel corso dell’anno sino al momento dello scioglimento del rapporto contrattuale detenuto con l’istituto bancario.

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