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Glossario termini bancari

Per muoversi con maggiore tranquillità all’interno del mondo bancario è utile conoscere la terminologia in uso. Di seguito un piccolo glossario dei principali termini usati nel settore

  • ABI: è l’Associazione Bancaria Italiana, che rappresenta le banche in Italia.
  • ADVISOR: è un intermediario finanziario che cura alcune operazioni di finanza straordinaria (es. quotazione nei mercati di Borsa Italiana SpA)
  • AZIONE: quota di partecipazione al capitale azionario di una società.
  • BANCA CENTRALE: istituzione cui sono demandate le principali leve di politica monetaria.
  • BANCA D’ITALIA: è la Banca Centrale dell’Italia.
  • BANCA CENTRALE EUROPEA: è la Banca Centrale cui spetta il compito di curare la politica monetaria dei Paesi che hanno adottato l’Euro.
  • BORSA ITALIANA SPA: è la società che gestisce i principali mercati azionari italiani.
  • CAPITALIZZAZIONE: è il valore di una società quotata in Borsa, calcolato sulla base del valore di mercato (diverso dal valore nominale) per il numero delle azioni emesse e costituenti il capitale.
  • CONSOB: è la Commissione Nazionale per le Società e per la Borsa, che ha il compito di vigilare sulle società quotate e sulla Borsa.
  • DERIVATI: sono strumenti finanziari il cui valore dipende da un’attività reale o finanziaria sottostante.
  • DIVIDENDO: parte di utile netto distribuito dalle società quotate ai propri azionisti.
  • INDEX LINKED: polizza il cui valore a scadenza dipende da un parametro di riferimento, come ad esempio un indice azionario.
  • IPO: initial public offering, o offerta pubblica di acquisto, è l’operazione con la quale si mettono in circolazione per la prima volta i titoli azionari di una società sul mercato di Borsa.
  • OBBLIGAZIONE: titolo di debito emesso da una società per raccogliere capitale di debito, la cui remunerazione per l’investitore si compone di una quota capitale e delle cedole, ovvero quote di interessi (fatta eccezione per gli zero coupon bond).
  • RATING: valutazione sulla qualità del debito di una azienda o dei suoi titoli, solitamente compiuta da società di analisi.
  • TAKE-OVER: operazione di acquisizione di una società da parte di un’altra compagnia.
  • UNIT LINKED: polizze il cui valore dipende dall’andamento di un investimento in fondi comuni.
  • ZERO COUPON BOND: obbligazione sprovvista di cedola, il cui rendimento è determinato unicamente come differenza tra il prezzo di acquisto e quello di rimborso.

Codici IBAN e BIC

Codice IBAN:

Il codice IBAN (International Bank Account Number) è composto da una serie di caratteri alfanumerici, che identificano univocamente un conto aperto presso una qualsiasi banca dell’area SEPA. La lunghezza del codice IBAN varia a seconda della nazione di appartenenza del conto, con un massimo di 34 caratteri. Per i conti aperti presso banche italiane, l’IBAN ha una lunghezza fissa di 27 caratteri ed è così composto:

  • il codice paese: IT;
  • due cifre con il codice di controllo dell’intero IBAN;
  • un carattere alfabetico corrispondente al CIN;
  • cinque caratteri numerici corrispondenti al codice ABI della banca;
  • cinque caratteri numerici corrispondenti al codice CAB dello sportello;
  • dodici caratteri alfanumerici corrispondenti al numero del conto.

Codice BIC:

Il codice BIC (Bank Identifier Code) è uno strumento per l’identificazione delle istituzioni finanziarie a livello internazionale, avente lo scopo di agevolare l’elaborazione automatizzata dei messaggi inviati in via telematica in ambienti finanziari.

Assegni e Bonifici

Per capire meglio il funzionamento della Banca approfondiamo il discorso relativo ad assegni e bonifici

Assegno bancario: strumento di pagamento con cui il sottoscrittore (traente) da’ ordine alla banca presso cui intrattiene un rapporto di conto corrente (trattaria) di pagare una certa somma ad una certa persona (beneficiario). L’emissione, la circolazione e l’estinzione dell’assegno bancario sono disciplinati dal Regio decreto 21.12.1933, n. 1736.

Assegno circolare: strumento di pagamento all’ordine emesso da una banca per importo corrispondente alla somma versatale dal richiedente che contiene la promessa incondizionata di pagamento del titolo in favore della persona (prenditore) in essa indicata presso tutti i recapiti dell’azienda di credito emittente.

Bonifico transfrontaliero: è l’operazione effettuata su incarico di un ordinante, tramite un Ente insediato in uno Stato membro dell’Unione Europea, al fine di mettere una somma di denaro a disposizione di un beneficiario presso un Ente insediato in un altro Stato Membro, di ammontare – in controvalore – fino ad euro 50.000 ed espressa in euro (o eventuali altre valute di Stati membri UE che hanno notificato l’estensione del regolamento CE n° 2560/2001 del 19.12.2001 alla propria valuta)

Bonifico transfrontaliero trattabile in automatico: è considerato tale quello per il quale la disposizione riporta i codici IBAN (coordinate bancarie del conto del beneficiario) e BIC (codice della banca del beneficiario), l’indicazione di spese Share (ripartite tra ordinante e beneficiario in funzione degli accordi con le rispettive banche) e non riportanti istruzioni specifiche per l’esecuzione del pagamento.

Contratto Conto Corrente

Quali sono le regole generali per stipulare un contratto di conto corrente?. Per prima cosa il contratto deve essere redatto in forma scritta; in caso contrario il cliente può eccepire nei confronti della banca la nullità dello stesso.

Prima della sua conclusione, il cliente che ne abbia fatto richiesta può ricevere una copia completa del testo; ciò consente una valutazione più consapevole delle clausole e delle condizioni che si andranno ad accettare.

È consigliabile leggere attentamente il foglio informativo, documento che le banche sono tenute a mettere a disposizione della clientela a fini di trasparenza.

Lo schema generalmente seguito prevede un contratto con il quale la banca si impegna ad eseguire operazioni di incasso e di pagamento su istruzione e nell’interesse del cliente, utilizzando somme di denaro da questi versate. Su richiesta, la banca è inoltre tenuta a consentire il prelevamento dei risparmi accumulati e inutilizzati.

Da parte sua, il cliente è tenuto a corrispondere spese e commissioni. Il contratto deve indicare le condizioni economiche che verranno applicate nella gestione del rapporto e che gravano sul correntista.

Al momento della sottoscrizione, il correntista riceve oltre alla copia del contratto anche il “documento di sintesi”, prospetto che evidenzia in modo sintetico e chiaro le condizioni cui prestare maggiore attenzione.

Conto Corrente Bancario

Il conto corrente bancario è un prodotto che semplifica la gestione del denaro, grazie ai servizi offerti dalla banca per effettuare pagamenti e riscuotere incassi, e al contempo consente la raccolta dei risparmi destinati a fronteggiare le spese correnti. apertura e chiusura del conto.

La combinazione di questi due elementi differenzia il conto corrente dal deposito bancario, destinato invece ad accogliere il risparmio familiare accumulato progressivamente nel tempo e che, solo a fronte di particolari esigenze, viene prelevato.

L’utilizzo delle somme presenti sul conto può avvenire attraverso strumenti di pagamento che evitano l’uso del denaro in contante, quali l’assegno bancario, la carta di debito (bancomat) e di credito ovvero attraverso disposizioni impartite volta per volta alla banca (ordini, bonifici, giroconti, ecc.).

Inoltre, con istruzioni impartite una sola volta e valide in modo permanente, si ha l’opportunità di ricevere lo stipendio o la pensione come anche di effettuare il pagamento delle utenze (bollette), il tutto in modo automatico direttamente sul conto.

La banche offrono diversi tipi di conto corrente, con caratteristiche e prezzi differenti; le differenze dipendono dal tipo di gestione proposta, dalle modalità di utilizzo del conto e dai servizi accessori inclusi (ad esempio: bancomat, domiciliazione bollette, ecc.).

La scelta del conto corrente più adatto dovrà basarsi principalmente sulle esigenze da soddisfare (ad esempio: familiari, personali, professionali, ecc.), sulla tipologia di servizi offerti (ad esempio: servizi di pagamento, di finanziamento, altri servizi bancari o extrabancari, ecc.), sui relativi costi (ad esempio: spese di gestione fisse o variabili, costi delle singole operazioni, costi di servizi accessori, ecc.).

In caso di errori, il cliente ha il diritto di segnalarli alla banca e ottenerne la correzione, ma deve intervenire per iscritto entro 60 giorni dal ricevimento dell’estratto conto.

Chiusura conto corrente

Al momento di chiudere il proprio conto corrente è bene ricordare che, in base al decreto Legge Bersani sulla concorrenza e la tutela dei consumatori, il titolare di un conto corrente ha il diritto di chiuderlo in qualsiasi momento senza alcuna penalità e senza spese di chiusura.

Per procedere alla chiusura è necessario assicurarsi che:

  • il conto corrente non sia in rosso; quindi è fondamentale riportare a zero il conto, pagare lo scoperto ed i relativi interessi maturati fino al momento della chiusura
  • non ci sia nessuna operazione ancora attiva su di esso.

Il passo successivo consiste nell’informare la banca tramite comunicazione scritta (anche per lettera raccomandata), allegando anche il libretto con gli assegni non utilizzati, la carta di credito ed il bancomat.

Il tempo utile per la chiusura del conto dipende dalle possibili operazioni ancora attive sul conto stesso, come ad esempio i pagamenti effettuati con carta di credito, incasso degli assegni, ecc.

L’istituto di credito ha, comunque, il diritto di addebitare le spese di tenuta conto dal 1° gennaio al momento dello scioglimento del contratto e le spese di invio dell’estratto conto finale. Se il correntista ha depositato sul conto dei titoli, l’operazione di chiudere o trasferire il proprio conto presso un’altra banca è decisamente più costosa.

Nella maggior parte dei casi si decide di chiudere l’attuale conto magari,  per aprirne un altro presso una nuova banca e magari a costi più vantaggiosi. In tale circostanza chi decide per l’estinzione del conto corrente ha la possibilità di richiedere proprio alla nuova banca l’estinzione del conto corrente presso la vecchia.

Tutto ciò avviene mediante la compilazione di appositi modelli prestampati e mediante l’invio telematico della richiesta di variazione nella domiciliazione bancaria dei pagamenti o RID (addebito diretto sul conto corrente di alcuni pagamenti periodici, come ad esempio telefono, gas, energia elettrica).

Spese conto corrente

L’importo delle commissioni e spese conto corrente può essere determinante nella scelta della banca. Le spese, infatti, possono variare molto da banca a banca.

Nella scelta di una banca e di una tipologia di conto, avendo come obiettivo il contenimento delle spese banca e delle commissioni di conto corrente, è necessario tener presente che il conto più diffuso al momento è il Conto a pacchetto, che prevede, a fronte di un canone mensile fisso, un certo numero di servizi ed operazioni incluse, al superamento del quale si pagherà un costo per ogni operazione.

Questo tipo di conto a pacchetto si contrappone al conto tradizionale che addebita commissioni e spese per ogni singola operazione effettuata.

Buena regola è, inoltre, quella di controllare se la banca ha un conto convenzionato con una categoria professionale o una tipologia di persone (medici, giornalisti, pensionati ecc.) alla quale apparteniamo.

Questi conti, a seconda delle convenzioni stipulate, offrono condizioni più vantaggiose rispetto agli altri conti, come un tasso di interesse creditore più elevato o un canone mensile più basso.

Verificare la convenienza ad aprire un conto corrente online che spesso offre condizioni migliori, giustificate dai minori costi sostenuti dalla banca per il personale in agenzia.

Bollo conto corrente

L’imposta di bollo sull’estratto conto è in pratica una tassa di possesso del conto. Si pagano attualmente euro 34,20 all‘anno, dal 1.febbraio 2005, importo che può anche essere suddiviso in quote trimestrali 8,55 euro a trimestre.

Attenzione però, perché un’altra imposta di bollo si paga anche sul possesso di un eventuale “conto titoli” collegato.

In Italia le banche propongono conti correnti di ogni tipologia, da quelli cosiddetti “low cost” con canone zero (o quasi), a quelli cosiddetti “all inclusive”, ovverosia con tutti i servizi inclusi a fronte di un contributo fisso mensile.

In ogni caso, anche se il canone del conto è pari a  zero euro al mese, occorre fare i conti ogni anno, anzi ogni tre mesi, con l’odiata imposta di bollo che annualmente arriva a costare circa 34,20 euro, ovverosia 2,85 euro al mese.

Di conseguenza, anche se la banca offre il conto a zero spese alla fine i costi sul conto corrente, quelli dovuti per Legge, ci sono sempre.

In Italia ci sono alcuni conti correnti che permettono, a fronte di ben precise condizioni, di non pagare l’imposta annuale sul conto corrente in quanto a carico dell’Istituto di credito.

Conto Duetto Click&Go UBI

ubi

Conto Duetto Click&Go Banca di Brescia

Duetto Click&Go è il conto corrente di UBI Banca che  permette di fare tutte le operazioni attraverso la comodità della banca a distanza, senza bisogno di andare agli sportelli.

Ubi offre un conto con elevati livelli di sicurezza ad un costo di 0.99 euro al mese di canone, sono inclusi anche il libretto assegni e tutte le operazioni automatizzate come l’accredito stipendio o della pensione, il pagamento delle bollette, il deposito titoli e il fido di conto corrente.

Le operazioni eseguite via internet, telefono e sportelli automatici sono esenti dalle spese di tenuta conto e hanno commissioni più convenienti rispetto alle stesse operazioni eseguite in filiale.

Questi sono esempi di operazioni che possono essere eseguite con Duetto Click&Go:

  • avere una carta Bancomat e i prelievi sono gratuiti non solo nella tua Banca, ma in tutta Europa
  • avere una carta Sempre Prepagata, per gestire comodamente i tuoi acquisti, anche in internet
  • controllare il saldo, ricaricaricare il cellulare, fare bonifici, operare in Borsa e molto altro ovunque tu sia ed ad ogni ora del giorno e della notte
  • ricevere tutte le informazioni che desideri anche via sms e, se hai uno smartphone, puoi operare sul tuo conto direttamente dal cellulare
  • ricevere l’estratto conto e tutte le tue contabili via e-mail e risparmi la carta e tuteli l’ambiente.

Conto corrente banca. Ricordiamo la nuova normativa sulla trasparenza bancaria

Rivediamo il testo pubblicato da Borsa Italiana sulla nuova regolamentazione delle operazioni e dei servizi bancari per una maggiore trasparenza (voluta da Banca d’Italia) che entreranno in vigore il prossimo 26 maggio:

Uno sguardo alla nuova regolamentazione dei conti correnti. Immagine: www.american.com

Uno sguardo alla nuova regolamentazione dei conti correnti. Immagine: www.american.com

Il nuovo conto corrente (testo del sito www.borsaitaliana.it)

Il nuovo conto corrente entrerà il vigore il prossimo 26 maggio. Ecco le principali novità:

·        le banche saranno tenute a indicare l’Isc (indicatore sintetico del costo) del conto corrente nella documentazione di trasparenza (cioè sul foglio informativo disponibile in ogni filiale). Grazie a questo indicatore i clienti  potranno “leggere” il costo annuo, espresso in euro, in un solo numero. Oggi invece devono armarsi di calcolatrice e sommare per ogni proposta sia costi, sia il canone che le spese di consumo variabili, collegate ai servizi utilizzati. Le banche quindi dovranno valutare tutti i conti rispetto ai profili di Bankitalia, in modo da  render chiaramente noto per ciascuno il costo annuo. In questa maniera il cliente avrà la possibilità di una maggiore facilità di gestione e di più trasparenza sui diversi servizi legati alla gestione del suo conto corrente: accredito dello stipendio , carta di credito, mutuo per la casa, la gestione del fido e altro ancora.

·        Indici dei profili di operatività: con le nuove disposizioni i clienti avranno più chiarezza sul tipo di conto corrente da aprire in base al proprio profilo:  Bankitalia ha elaborato una griglia di sette tipi di clienti, distinguendoli per caratteristiche e tipo di operatività (bassa, media, alta) in numero di operazioni per anno.

In particolare: si evidenziano sei profili per chi usa un sistema di tariffazione a pacchetto ovvero a forfait mentre, c’è un solo profilo per i conti correnti a consumo ovvero con una tariffazione ordinaria,  adatti a chi ha una bassa operatività con meno di 112 operazioni l’anno.

Mentre per chi muove di più il conto, i profili sono: giovani (circa 164 operazioni l’anno, elevato uso dei canali alternativi, carta prepagata), famiglie con operatività bassa (201 operazioni l’anno con mutuo e finanziamenti), famiglie con operatività media (228 operazioni, mutuo e carta di credito) e famiglie con operatività elevata (253 operazioni, carta di credito, mutuo e investimenti).

Infine, ci sono anche due fasce di pensionati: una a bassa operatività (124 operazioni), l’altra a media operatività (189 operazioni, carta di credito e investimenti).

Tutto quello che devi sapere sui migliori conti correnti in Italia, le loro condizioni e servizi, e le nuove offerte per i risparmiatori.
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